IL SONNO E LA REALTÀ.

Chi dorme ha perso i contatti con la realtà. Si racconta di un uomo che dopo molti anni, si risvegliò dal coma nel quale era entrato a causa di un brutto incidente stradale. Quando tornò a casa, scoprì che tante cose erano cambiate, finanche la sua abitazione aveva subito radicali modifiche. Quando uno dorme perde i contatti con la realtà. Nelle cronache quotidiane, a volte leggiamo di ladri che hanno derubato appartamenti mentre i proprietari dormivano o viaggiatori che sono stati derubati nelle cuccette dei treni. A volte, credenti addormentati pensano di essere quello che in realtà non sono. Eutico era membro di Chiesa, prendeva parte ai culti, quella sera era presente ad una delle più importanti riunioni della sua chiesa, ma si mise comodamente seduto sul davanzale della finestra del terzo piano da dove poi cadde. Il sonno ci fa perdere contatto con le realtà spirituali Isaia 29:8 “Come un affamato sogna ed ecco che mangia, poi si sveglia e ha lo stomaco vuoto; come uno che ha sete sogna che beve, poi si sveglia ed eccolo stanco e assetato, così avverrà della folla di tutte le nazioni”.
Quando il sonno prende il posto della realtà diventiamo poco realistici. Abbiamo precedentemente citato Sansone. Anche lui si “addormentò, e quando si svegliò e si ritrovò con i capelli tagliati e legato da funi, pensò che si sarebbe liberato come tutte le altre volte ma questo non avvenne perché lo Spirito di Dio si era allontanato da lui. Così accade a chi si è addormentato spiritualmente. Crede di avere la stessa forza, la stessa comunione con Dio e poi si accorge che non é così. Il nemico, approfitta del sonno Matteo 13:25-28. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l’erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: “Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?” Egli disse loro: “Un nemico ha fatto questo”.

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