L’uguaglianza dei peccatori!

 

“In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici. Gesù rispose loro: «Pensate che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro».” (Luca 13:1-5)

Le persone che hanno riferito l’accaduto dei Galilei giustiziati da Pilato si aspettavano da Gesù una conferma, più che una risposta, ovvero, che quelle persone furono trucidate perché l’avevano fatta
grossa e non erano così vicini a Dio; insomma, TROPPO PECCATORI!

Ma Gesù li spiazza e rincara la dose ricordando loro l’episodio di diciotto individui che morirono schiacciati da una torre e Gesù lo fa usando ambedue i racconti per indicare una verità: Tutti hanno peccato e tutti saranno condannati!

Se non stiamo attenti, cadremo nella trappola di confrontarci con le altre persone e presumere che la nostra posizione davanti a Dio sia migliore della loro. Dici: “Non rubo. Non prendo droghe. Non tradisco il mio coniuge. Sicuramente ciò significa che non sarò punito come il ladro, il drogato e l’adultero ”. Gesù ridimensiona questo tipo di pensiero indicando l’uguaglianza dei peccatori. Un uomo può essere un peccatore spietato e un altro può essere un peccatore rispettabile, ma entrambi se non si ravvedono, andranno all’inferno!

Facciamo attenzione! Qualcuno ha giustamente detto: “…non possiamo giudicare i peccati degli uomini dalle loro sofferenze!”

In conclusione, la parola tradotta “peccatore” significa semplicemente “debitore”.

Potresti non essere Adolf Hitler o Charles Manson, quest’ultimo famigerato criminale, noto per essere stato responsabile di fatti
sanguinosi nella storia degli Stati Uniti d’America, ma davanti a Dio, come loro, anche tu sei in debito con Lui a causa dei tuoi peccati.

Ogni giorno, accadono tragedie che strappano via la vita a innumerevoli persone causando tanto dolore e angoscia; oppure, quando vediamo centinaia di corpi sepolti sotto le macerie di un terremoto, un uomo morente di cancro o un paese colpito da carestie e malattie, non dobbiamo speculare su questi eventi pensando o affermando che coloro che muoiono in questo modo è perché se lo sono meritato!

Quindi, anziché speculare sulle tragedie e la sofferenza, puntando il dito contro i “grandi” peccatori, così come faceva il fariseo nei confronti del pubblicano, riconosciamo che tutti abbiamo peccato e abbiamo bisogno di ravvederci per ottenere il Dono gratuito della Salvezza.

Solo ricevendo la Grazia di Dio saremo eredi della Speranza della Salvezza ed entreremo nel Regno di Dio dove, finalmente, la tragedia e la sofferenza non esisteranno più!

Pace e buona giornata!

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