Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte” (1 Giovanni 3:14).

L’amore non è considerato dall’Apostolo, semplicemente, una questione emotiva e sentimentale, perché ogni riferimento che ne fa contempla l’azione!
Dalla Bibbia, io, evinco che L’amore a cui è chiamato il cristiano è inequivocabilmente pratico, infatti, leggiamo: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità” (1 Giovanni 3:18).
Comprendiamo, dunque, che i sentimenti di compassioni non sono sufficienti: l’aiuto concreto è quello che conta. Se cominciamo col compiere azioni amorevoli e solidali, ben presto avremo pure i sentimenti corrispondenti. Talvolta, qualcuno afferma che il suo amore verso una particolare persona si sia completamente spento. Se però, con instancabile pazienza, si continua a manifestargli atti d’amore, rendendola centro ed oggetto di utile ministero, risultato invariabile sarà veder riaccendere la fiamma dell’affetto… provare per credere. 
Non dobbiamo attendere di sentire amore, ma dobbiamo cominciare subito a mostrarlo, perché questo è giusto ed è nostro dovere e, proprio quando agiamo così, con semplice fede, troveremo come Dio lo faccia abbondare di grazia, l’ amore è da Dio. DIO E’ AMORE!

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