“Poi Mosè solo avanzerà verso il Signore; ma gli altri non si avvicineranno e neppure il popolo salirà con lui.” Esodo 24:2
È essenziale stare da soli con Dio per riuscire ad ascoltare chiaramente ciò che ha da dire. Per una generazione abituata a messaggiare e twittare, agganciata ai cellulari e bombardata dai media 24 ore su 24, questo può essere un concetto difficile da comprendere. Ma fino ad allora, non arriverai da nessuna parte spiritualmente. Stai seriamente seguendo Gesù? Egli “si ritirava nei luoghi deserti e pregava” (Luca 5:16); Egli “salì sul monte in disparte a pregare” (Matteo 14:23). In che modo Giacobbe il truffatore divenne “Israele, un principe con Dio”? (cfr. Genesi 32:28). La Bibbia dice che egli “rimase solo e un uomo (l’Angelo del Signore) lottò con lui fino all’apparire dell’alba” (Genesi 32:24). Le più grandi vittorie spirituali vengono dalle battaglie che Dio ti chiama a combattere quando sei solo con lui. Egli delinea e chiarisce i suoi piani per la tua vita quando non c’è nessun’altro attorno. Questo è perché egli vuole che tu sia più influenzato da Lui che dagli altri. Quando Dio ti sta preparando per una missione speciale, ti verrà richiesto di trascorrere del tempo fuori dalla compagnia degli altri. In Esodo Dio dice, “Poi Mosè solo avanzerà verso il Signore; ma gli altri non si avvicineranno e neppure il popolo salirà con lui”. Dopo una notte trascorsa da solo in una spelonca, Dio parlò ad Elia e gli disse, “Va fuori e fermati sul monte, davanti al Signore. E il Signore passò” (1 Re 19:11). Daniele, “rimase solo, a contemplare quella grande visione” (Daniele 10:8). Geremia scrisse, “Io mi sono seduto solitario per causa della tua mano” (Geremia 15:17). Imparate la differenza tra solitudine in senso proprio, intesa come isolamento, e solitudine intesa come la capacità di non sentirsi soli quando lo si è, uno stare da soli costruttivo. Quando Dio ti mette da parte, raccogli tutto ciò che puoi da questa esperienza e passa al livello successivo.
Lascia un commento