NON C’è PROBLEMA CHE NON POSSA RISOLVERE by David Wilkerson

In Marco 9, un padre distrutto portò il figlio posseduto dai discepoli di Gesù, cercando liberazione. Questo ragazzo non era solo difficile o ribelle, era pieno di spiriti maligni che controllavano ogni sua azione. Questo povero ragazzo era considerato un caso assolutamente disperato. Era sia sordo che muto, così emetteva solo suoni gutturali. Suo padre doveva tenerlo continuamente, perché i demoni cercavano sempre di gettarlo nel fiume più vicino, in un lago o in un fuoco. Era un lavoro a tempo pieno impedire a questo ragazzo di uccidersi e questo deve aver spezzato il cuore di suo padre.

Ora, mentre il padre stava davanti ai discepoli, Satana iniziò a manifestarsi nel ragazzo; questi iniziò a schiumare dalla bocca e a rotolarsi a terra, contorcendosi e dimenandosi in modo selvaggio. La Scrittura ci dice che i discepoli pregarono per lui – forse anche a lungo – ma non accadde nulla. Subito gli scribi dubbiosi si radunarono intorno a loro, chiedendo, “Perché il ragazzo non guarisce? Questo caso è forse troppo difficile per il vostro Signore? Il diavolo è più potente in questo tipo di situazioni?”

Ma poi Gesù arrivò sulla scena! Il padre disse, “Ho portato mio figlio ai tuoi discepoli ma non hanno potuto guarirlo, è un caso disperato”. Gesù rispose semplicemente,”Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile” (Marco 9:23). Cristo stava dicendo a tutti i presenti, “Credete che Io possa gestire ogni situazione tranne quelle sotto il controllo del diavolo? Io vi dico, non esiste problema o circostanza impossibile che Io non possa risolvere”.

Allora, con una sola parola, Gesù fece dell’impossibile una realtà: “Sgridò lo spirito immondo dicendogli: «Spirito muto e sordo, io te lo comando, esci da lui e non entrare mai più in lui” (9:25). A quel punto, il ragazzo cadde a terra come morto. Tuttavia, la Scrittura dice, “Gesù, presolo per mano, lo sollevò, ed egli si alzò in piedi” (9:27).

Riesci a immaginare la gioia in questa scena? Quel ragazzo pulito e liberato deve essere corso dal padre per abbracciarlo e il cuore del padre deve aver sussultato di gioia! Dio aveva sistemato tutto.

Dunque, perché lo Spirito Santo ha spinto Marco ad includere questa storia nel suo vangelo? Credo che fosse perché ogni genitore da quel momento in poi potesse sapere di poter confidare in Dio per compiere l’impossibile per i loro figli. Il Signore stava dicendo, “Io posso ristorare qualsiasi cosa e chiunque. Se solo crederai, ogni cosa sarà possibile per te attraverso di Me”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *