UNA GUIDA CERTA

 

Non spetta all’uomo dirigere i propri passi lungo il cammino; la sua conoscenza è limitata, la sua sapienza è assolutamente inadeguata. Non conosciamo il futuro, né l’effetto che possono avere sugli altri le nostre azioni e le nostre decisioni. La natura umana molto spesso opera scelte che, in qualche modo, sono dettate dall’egoismo, pertanto non è sempre saggio confidare sul proprio discernimento. L’unico modo sicuro (e lo è davvero) è quello di affidarsi interamente al Signore. Egli non può deluderci, se noi evitiamo di privilegiare le nostre decisioni personali. Dobbiamo fare le nostre scelte, imboccare certe strade, ma devono essere fatte e prese con il sincero desiderio di non compiere la nostra volontà, ma piuttosto quella di Colui che ci ha salvati. Questo significa che in tutte le nostre vie, in ogni ambito e circostanza della vita, dovremmo riconoscere il Suo diritto a dirigerci. Questa è la sola via che garantisce sicurezza e che conduce alla benedizione.
Dio ha promesso di fornirci una guida certa, e ci ha insegnato la Sua volontà, dirigendoci in una maniera intima e personale. Coloro che si preoccupano soltanto di seguire la volontà di Dio non hanno bisogno di essere frenati continuamente, come un cavallo. Essi vengono condotti invece con gentilezza, come un bimbo, e sono loro risparmiati i dolori che colpiscono quanti scelgono la propria volontà e la direzione da dare alla propria vita. Quando nella difficoltà il messaggio di Dio li raggiunge, attraverso qualche canale per mostrare loro il giusto sentiero, il Signore stesso si dimostra una guida stabile.
La scelta è semplice ma chiara. Desideriamo prendere la nostra strada e camminare da soli o vogliamo vivere nel piano di Dio e godere della Sua compagnia? Ricordiamo però che questa scelta presuppone una profonda comunione con Lui.

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