IL PENTIMENTO, IL RAVVEDIMENTO E LA CONVERSIONE DEL LADRONE SULLA CROCE

 

Carissimi fratelli e sorelle, oggi faremo qualche riflessione intorno ai due ladroni che furono crocifissi insieme al nostro amato Signore Gesú Cristo.
Vi comunico che il post è un po’ lunghino perché sono riportati molti passi biblici.
Buona lettura a chi lo desidera.
Durante questa riflessione vedremo che il pentimento, il ravvedimento e la conversione, sono tre passaggi indispensabili per poter essere salvati.
Qualcuno di voi probabilmente si chiederà cosa centrino il pentimento, il ravvedimento e la conversione con i due ladroni crocifissi con il Signore Gesú, ebbene, se avrete la pazienza di leggere questo post fino alla fine, proverò a spiegare cosa intendo dire.
Parlando dei due ladroni crocifissi con il Signore Gesú, ci viene subito in mente la conversazione riportata nella scena del film tratta dal Vangelo secondo Luca che ho pubblicato insieme al post.
Tutti ci ricordiamo che uno dei due ladroni insultava, scherniva e provocava il Signore Gesù, mentre l’altro lo difendeva dagli insulti e dalle provocazioni.
Leggiamo insieme il testo biblico nel Vangelo secondo Luca capitolo 23 i versi da 39‭ a 43.
“Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male». E diceva: «Gesú, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!» Gesú gli disse: «Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso».”
Sulla base di questa conversazione, abbiamo spesso concluso che il ladrone salvato, fu salvato semplicemente per aver riconosciuto nel Signore Gesù un innocente che pagava per una colpa non commessa, a questa conclusione abbiamo poi aggiunto che questo suo riconoscere nel Signore Gesù un giusto, fu sufficiente ad aprirgli le porte del paradiso.
Penso che sulle conclusioni di cui sopra siamo tutti d’accordo.
A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi ancora cosa centrino il pentimento, il ravvedimento e la conversione con il passo biblico che stiamo esaminando.
Per rispondere a questa eventuale domanda, bisogna leggere i Vangeli secondo Matteo e Marco dove si parla dei due ladroni crocifissi con il Signore Gesú.
Leggiamo prima nel Vangelo secondo Matteo e poi nel Vangelo secondo Marco.
VANGELO SECONDO MATTEO 27:38‭-‬44
Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra. E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giú dalla croce!» Cosí pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Se lui è il re d’Israele, scenda ora giú dalla croce, e noi crederemo in lui. Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto: “Sono Figlio di Dio”». ⏩E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.⏪
VANGELO SECONDO MARCO 15:29‭-‬32
Quelli che passavano lí vicino lo insultavano, scotendo il capo e dicendo: «Eh, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso e scendi giú dalla croce!» Allo stesso modo anche i capi dei sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: «Ha salvato altri e non può salvare sé stesso. Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, affinché vediamo e crediamo!» ⏩Anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.⏪
Come abbiamo potuto leggere, sia Matteo che Marco ci riportano che ENTRAMBI i ladroni si facevano beffe del Signore, mentre Luca ci dice che solo uno dei due ladroni Lo insultava, ora, siccome la Scrittura non si contraddice mai, è evidente che mentre Matteo e Marco parlano dello stesso episodio, Luca parla di un episodio successivo a quello riportato da Matteo e Marco.
Cosa era successo?
È successo che
con il lento procedere dei minuti accadde qualcosa di meraviglioso, uno dei due malfattori si pentí e quando l’altro ricominciò ad insultare il Signore, il ladrone ravveduto lo rimproverò con le parole che ci riporta l’evangelista Luca.
La Scrittura non ci da maggiori particolari, tuttavia, come già scritto sopra, siccome la Parola di Dio non si contraddice ci è lecito pensare che qualcosa cambiò la mente e il cuore del ladrone pentito, forse le parole che pronunciò il Signore Gesù quando chiese a Dio perché lo avesse abbandonato, forse il silenzio del Signore Gesú di fronte agli insulti e alle beffe, siccome la Parola del Signore non dice molto, la saggezza suggerisce cautela nel dare delle interpretazioni certe.
L’unica cosa certa che sappiamo, è che in precedenza entrambi i ladroni insultavano il Signore, successivamente invece, mentre un ladrone Lo continuò a insultare, l’altro si schierò a difesa del Signore.
In tutta questa riflessione, noi vediamo che non è vero che il ladrone non fece nulla per andare in paradiso, egli si pentí di quanto fatto prima, si ravvide non facendolo più e si convertí dagli insulti e le beffe al riconoscere che il Signore Gesú era il Giusto che moriva per delle ingiustizie non commesse.
Un altro aspetto importante della storia dei due ladroni, è che entrambi rappresentano l’umanità intera, da una parte c’è quella umanità che continua a farsi beffe del Signore, dall’altra parte c’è quella umanità che si pente, si ravvede e si converte al Signore.
Che tu possa far parte di quella umanità rappresentata dal ladrone pentito e sentirti dire dal Signore:
«Io ti dico in verità, tu sarai con me in paradiso».”
Pentiti e riconosci di aver bisogno di salvezza e ricorda sempre che: senza pentimento, ravvedimento e conversione non può esserci salvezza!
Dio ti benedica.

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